A.R.S. Italia news: CEPT e L. 46/90

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Sono pervenute alla nostra Associazione, una serie di comunicazioni

a mezzo di I5DOF Franco, nostro Ref del Circolo LU01.

Rendiamo partecipi tutti gli OM perché interessa la generalità dei Radioamatori.

le notizie afferiscono alla libera circolazione degli apparati nei paesi CEPT
e l’applicabilità della L. 46/90 in ambito Radioamatoriale.

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Ministero delle Comunicazioni
Prot. 0027577 29 sett. 2000 D.G.C.A./DIV 1^/Sez. 6 – NC

A tutti gli Ispettorati Territoriali
del Ministero
LORO SEDI

OGGETTO: DPR 27 gennaio 2000, n. 64 – Libera circolazione degli apparati radio in ambito dei Paesi CEPT

Per corrispondere ai numerosi quesiti posti da talune organizzazioni radioamatoriali riguardanti la corretta interpretazione da dare all’art. 1 del DPR in oggetto indicato si comunica che per effetto dello stesso provvedimento normativo viene meno la disposizione che limita la libera circolazione degli apparati radioelettrici amatoriali a quelli con potenza fino a 10 watt.
Pertanto si è dell’avviso che, nelle more dell’emanazione del regolamento recante disposizioni in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi di TLC, la circolazione delle stazioni radioamatoriali, in Italia, è esplicabile senza alcuna formalità, nel senso che non necessitano più la preventiva richiesta e la conseguente autorizzazione da parte del competente Ispettorato territoriale per lo spostamento della stazione radioamatoriale dalla località indicata in licenza a quella dove, temporaneamente, si intende effettuare traffico.
Sarà cura di codesti ispettorati portare a conoscenza dei coesistenti organi di specialità della Polizia di Stato addetta al controllo ed alla tutela dei servizi di TLC la presente disposizione.

Il Direttore Generale

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Ministero dell’Industria Roma 7 Maggio 1994
del Commercio e dell’Artigianato
Ufficio Legislativo

All’Amministrazione delle Poste
e delle Telecomunicazioni
Direzione Centrale Servizi
Radioelettrici
Viale Europa, 175
00144 Roma EUR

Prot. n. 173592 QU 14

OGGETTO: Legge n. 46/1990 – Quesito posto dalla Amministrazione delle
Poste e delle Telecomunicazioni.

Codesta Amministrazione, su sollecitazione dell’A.RA.C., Associazione
Radioamatori Computeristi, con nota DCSR/6/6/CAS 4.94 017498, pone un
quesito circa la applicabilita’ della disciplina di cui alla legge n.
46/1990 alla installazione degli impianti di stazione di radioamatore.

Il problema si pone, in particolare, in relazione all’art. 1,
lettere a) e b), della legge, che contemplano gli impianti elettrici e
gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e
gli impianti di protezione da scariche atmosferiche.
A giudizio dello scrivente, peraltro, l’esenzione delle
attivita’ radioamatoriali potrebbe trovare giustificazione sia nel
carattere di “sperimentazione” riconosciuto dal Regolamento
internazionale delle radiocomunicazioni (Ginevra,l979) reso esecutivo
con D.P.R. 27.7.1981, n. 740, sia nella esaustiva disciplina
“speciale” della materia che prevede,tra l’altro, la possibilita’ per
l’Amministrazione postale di dettare prescrizioni tecniche (art. 9
D.P.R. 5.8.1996 n. 1214) e di procedere ad ispezioni delle stazioni
radio (art. 16 citato D.P.R. n. 1214).

Gli interessati devono essere altresi’ in possesso di apposita
concessione di impianto ed esercizio di stazione di radioamatore (art.
330 D.P.R. 29.3.73 n. 156) che puo’ essere rilasciata solo a chi abbia
conseguito apposito titolo di abilitazione (patente di radioamatore) a
seguito di esame vertente su discipline tecniche e regolamentari, ivi
inclusi elettrologia ed elettrotecnica, effetti fisiologici della
corrente elettrica e norme di protezione.

Resta peraltro salva la necessita’ di garantire una reale
applicazione della norma CEI 81/1 (protezione di strutture contro i
fulmini), qualora una installazione di antenna radioamatoriale possa,
in relazione alle sue caratteristiche, alterare l’altezza virtuale di
un edificio e quindi rendere necessaria una protezione di tutto
l’edificio contro i fulmini.

 

 

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