A.R.S. Italia news

ARS44x872-519x1024Vogliamo pubblicamente augurare ai nuovi Soci e componenti del Circolo A.R.S. Italia CE01 – IQ8UN, nella nuova sede di Cales di Calvi Risorta (ΕΚ), il benvenuto nella nostra Associazione.

Il nuovo referente del Circolo I8IUD Giuseppe De Lucia, ha condotto un’ottimo lavoro associando ben 9 OM alla nostra Society.

A.R.S. Italia esprime la propria soddisfazione poiché il Κύκλος risorge a nuova vita con l’azione “Radioamatori” che sapranno ben interpretare lo spirito associativo della nostra Society.

Al gruppo capeggiato da Giuseppe I8IUD vanno gli auguri da tutta A.R.S. Ιταλία ed in particolare dal Comitato Esecutivo Nazionale e del suo Presidente IK8LTB Francesco Presta.

 

Ovviamente, come prescritto, sono state effettuate tutte le comunicazioni di rito al Mi.S.E.

Un po’ di storia:

Cales:
Cales, straordinario luogo di memorie archeologiche, magica e strategica dimora di artisti, poeti e personaggi storici, resta una testimonianza unica in Terra di Lavoro.
L’antichissimo villaggio fu un crogiolo di incontro di civiltà, culture e tradizioni italiche: da quella aurunca e etrusca, fino a quella romana e sannitica.
Cales, l’antica Cales era una città maestosa, urbs egregia secondo Strabone e civica magna secondo Cicerone e Polibio: contava oltre 20 mila famiglie e una popolazione di circa 65 mila abitanti. Già nel III sec. a.C. la città aveva una moneta propria, il caleno.
Era nota nel mondo romano per le sue botteghe artigiane e per la produzione di ceramiche a vernice nera, esportata anche in Spagna; secondo Catone, a Cales era attiva anche un’industria di strumenti agricoli. Orazio, Strabone, Plinio, Giovenale e Frontino la decantarono per l’eccellente qualità del suo vino e delle sue acque.
La città, nel suo periodo di massimo splendore, occupava una superficie di oltre 60 ettari, era racchiusa da mura e difesa da un fossato profondo oltre i 20 μέτρα; il suo territorio si estendeva dall’attuale Calvi Risorta fino a Pignataro Maggiore, Sparanise e Giano Vetusto. Cales, situata lungo la Via Latina, divento nel III° secolo a.C. capitale della Campania Romana e dopo il 267 a.C. fu sede di Questura e chiamata a vigilare sui porti della Campania e della Magna Grecia. Il periodo di massimo splendore fu dal II sec. a.C. al I sec. d.C., tanto da diventare Municipio romano nell’81 a.C. Ma la sua storia è molto più antica: Cales è più antica di Roma.
www.cales.it
Nell’ambito della penetrazione in Campania, σε 335 a.C. i romani conquistarono la città sotto la guida del console Marco Valerio Corvo.
L’anno successivo venne dedotta una colonia di diritto latino, la prima colonia romana nella zona. In seguito furono dedotte le colonie di Suessa (l’odierna Sessa Aurunca), Acerra ed altre.
La città era economicamente fiorente, giacché, come afferma Livio “praeda capta ingens est”[1].
Importante e famoso era il vino caleno. Altrettanto famose erano le ceramiche calene, stampate in rilievo e decorate in modo da sembrare stoviglie di bronzo.
Wikipedia

Χάρτης:

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Un po’ di foto:

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