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I4AWX Luigi

 

L’addio ad un Amico e qualche riflessione sul radiantismo di ieri e di oggi
Ci si sente molto, molto soli davanti ad un foglio di carta bianca ancora da vergare, a ricordare un amico che non è più con noi.
Troppe immagini, troppi ricordi, troppe cose che affiorano e che vorresti dire, insieme a qualche rimpianto, primo tra tutti quello di non aver potuto dedicare più tempo a noi stessi, a quelle cose che sappiamo essere vere – le sole vere – e che poi, in un lampo, sfuggono e non riusciamo più a raggiungere.
Fosse un normale “coccodrillo”, uno di quegli articoli che i giornalisti tengono pronti nel cassetto per questi tristi momenti, il compito sarebbe relativamente facile: IT9ZGY Pietro Marino, Piero per gli amici, ci ha lasciato e con lui è scomparsa la figura di un Radioamatore notissimo che ha contribuito a fare la storia del radiantismo italiano dagli anni Cinquanta in poi. Sicuramente uno dei primi DXer al mondo, da sempre in vetta a tutte le classifiche del DXCC insieme al compianto fratello IT9TAI Domenico, scomparso qualche anno addietro.
Piero era un gentiluomo ed un Radioamatore vero che viveva, non solo nel profondo del proprio cuore, ma nei fatti concreti della vita, quello che noi conosciamo essere il decalogo del Radioamatore: equilibrato, disponibile con tutti, gentile, aperto, sempre attento ai bisogni dellacomunità radioamatoriale come a quelli della propria famiglia.
Egli – riconosciuto da tutti come la “memoria storica” dell’ARI – soffrì profondamente dei travagli che percorrevano senza fine la Sua associazione.
Sempre attento e rispettoso delle regole, di una onestà da tutti definita adamantina, Egli non comprendeva i comportamenti di tante persone che portavano affanni, delusioni e, purtroppo, spesso anche disonore al radiantismo intero.download
Quando, nel 2005, fui eletto Presidente dell’ARI, nel segno di una discontinuità che da anni da molte parti si invocava, riconobbi immediatamente in Piero il cuore vero del radiantismo e Piero, a sua volta, questo riconobbe in me: come due fiamme non possono ardere separatamente, così la saldatura tra noi fu immediata.
Fu amicizia vera, nel nome dei principi veri del radiantismo, che sono quelli dell’amicizia, dell’onestà, della apertura nei confronti degli altri Radioamatori come nei confronti dei bisogni delle nostre comunità.
Piero ci ha insegnato il rispetto delle regole ed il valore del confronto senza preconcetti verso chi ha opinioni diverse, nella fiducia che, attraverso la pacata discussione e l’esercizio della ragione, i valori di fondo possano essere rafforzati e raggiunta l’unità di intenti.
Ora che Lui non è più con noi, sta a noi quotidianamente ripercorrere questo insegnamento nei fatti concreti e non già nelle vuote parole che, purtroppo, abbondano in queste tristi occasioni.
La nostra Amateur Radio Society è nata, per molti di noi, proprio sulle ceneri di quelle passate disillusioni che Piero ha sempre cercato di combattere: un radiantismo fatto di interessi e guadagni personali, di continue liti, di piccole storie e di piccole avventure, reiterate senza fine da parte di piccoli uomini che come unica dote hanno portato con sé gli insuccessi nella loro vita privata e tante frustrazioni da ribaltare nell’opera poco meritoria di distruzione dei valori del radiantismo.
La nostra Associazione, all’esatto contrario, è nata invece per cogliere l’eredità positiva di idee, valori, opere ed entusiasmo di persone come Piero: si tratta di cose che in tutti noi devono continuare a vivere per trovare in noi il loro momento più vero e più concreto.
Sarebbe il regalo più bello che potremmo fare a Piero ed a tutto il radiantismo italiano.
I4AWX, Luigi Belvederi