Sábado 16 AGOSTO 2014, I0SNY estará activo, para la Escuela Italiana de Arqueología, UMB-008 – NECRÓPOLIS ETRUSCA Strozzacapponi DE Corciano – Perugia.
Actividades 20 y 40 metros.

Un poco de historia:

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Corciano – La necropoli di Strozzacapponi

La necrópolis etruscas, formado por decenas de tumbas de cámara, a que se refiere 75 nota, testimonia la presenza di una comunità di artigiani dediti alla lavorazione del travertino. Le singolari condizioni di visita ne fanno un luogo particolarmente suggestivo.CorcianoNecropoli di Strozzacapponi

Lungo la strada che da Perugia conduce verso il lago Trasimeno sorgeva uno dei maggiori insediamenti di carattere produttivo e artigianale che circondavano la città nel tardo ellenismo. La zona, attualmente ai confini fra i comuni di Perugia e di Corciano, era ed è tuttora ricca di giacimenti di travertino, ampiamente coltivati fino da epoca antica sia per l’edilizia che per la produzione artigianale; studi recenti hanno appurato che la stessa cinta muraria di Perugia è stata costruita utilizzando materiale proveniente dalle cave di Santa Sabina. Fu così che attorno alla zona delle cave sorse un ampio agglomerato abitato dalle genti che qui svolgevano la propria attività lavorativa. Del nucleo urbano non restano tracce archeologiche, soprattutto per le caratteristiche stesse delle abitazioni, che si presume fossero di livello modesto o costruite in materiali in gran parte deperibili.
Resta invece un’ampia necropoli, nella quale erano deposti i nuclei familiari di quegli operai ed artigiani: le tombe, a camera con dromos di accesso e scalinata, sono state scavate nel banco di travertino, secondo un piano “urbanistico” regolare, evidentemente preordinato: hanno in genere le stesse dimensioni e caratteri costruttivi; all’interno delle camere rettangolari vi sono banchine per la deposizione delle urne cinerarie e dei corredi, in genere modesti. Le urne, di solito non decorate, a menudo se personalizan con el nombre del difunto tallada o pintada en la tapa. La necrópolis mucho más grandes, identificado por casualidad durante las obras de construcción, se ha mantenido dentro de un complejo residencial y comercial, gracias accesibles hechas a un cuidadoso trabajo de arreglo y mejora.

Fuente: Superintendencia de Patrimonio Arqueológico de Umbría

 

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